La traversata del deserto
“Dopo il parto? Non è cambiato nulla…anzi il sesso da subito è stato ancora meglio di prima”: ecco, periodicamente capita di sentire qualche soubrette pronta a diffondere leggende metropolitane in cambio di un po’ di visibilità sulle pagine di gossip di un qualche periodico di dubbia qualità. No, cari amici, non fatevi illusioni. La vostra lei sta per partotire? Direi che il libro sul kamasutra che tenete sul comodino potete pure metterlo via, anche in cantina. Avete intenzione di comprarlo per rendere più hot la vostra relazione? Rimandate la spesa.
Non sentitevi frustrati. Quello che vi raccontano le ammicanti signorine della tv non corrisponde a verità. Subito dopo la nascita di vostro figlio non vi troverete di fronte super donne affamate di sesso capaci di passare dalla sala parto alle evoluzioni più bollenti nel giro di qualche giorno.
Chi è già genitore lo sa: dopo non sarà più come prima, anche a letto. Non fraintendetemi non dico né meglio né peggio. Piuttosto è più onesto che raggiungiate la consapevolezza che per un po’ proprio non sarà. Sarà la vostra traversata del deserto che vi porterà alla suprema elevazione spirituale. Si dice che qualche padre in astinenza abbia sublimato le proprie energie sessuali e abbia cominciato a piegare i cucchiaini con il pensiero. Scherzi a parte (donna mia non ti offendere), vi troverete a confrontarvi con una essere umano di sesso femminile sbomballata dagli ormoni. E sapete bene che non era facilissimo neanche prima.
Il messaggio è chiaro da subito, da quando,al ritiro della lettera di dimissioni in ospedale, il ginecologo di turno vi guarda e vi dice: “Mi raccomando per lei signora niente bagno per qualche giorno, solo doccia, e soprattutto niente sesso per i prossimi 40 giorni” e poi appena la tua lei si gira ti sorride beffardo e ti sussurra “Tenga a bada il pitone…almeno per un mese, pensa di potercela fare?”. La tentazione è quella di farsi prescrivere del bromuro. Ma forse sarebbe sconveniente.
Lo sai bene che fra ‘tagli’, punti e pannolini post parto il sesso non sarà il primo pensiero della tua lei per un po’ di tempo. Ovviamente, oltre a oggettivi problemi di tipo fisico che pesano tantissimo nelle prime settimane, subentrano quelli psicologici. Una donna che allatta in un’ipotetica classifica di cento cose da fare mette il sesso, in ordine di priorità, fra il 98° e il 100° posto. Tu, invece, dopo qualche giorno di esaltazione per la paternità senti il sangue che torna a bollire nelle vene. Insomma tu e la tua lei vi trovate ad avere interessi piuttosto diversi (e non parlo di gusti cinematografici). Questo nei primi mesi ovviamente. Dopo un po’ il desiderio torna, ma si è entrambi troppo assonnati per metterlo in pratica. Poi capita che miracolosamente gli astri siano allineati come accade una volta in un milione di anni, che la luna faccia per bene il suo dovere, che le candele brucino romanticamente sul tavolo…e scatti la voglia di coccole…come sottofondo ‘Je t’aime moin non plus’ che stranamente passa in radio proprio in quel momento….ma sul più bello il piccolo Thor si mette a strillare nell’altra stanza e la sua pipì santa finisce con lo spegnere l’atmosfera. E non ci puoi fare nulla: si torna a parlare di nanna, pappa e pupù. Tu allora pensi alla soubrette che a una settimana dal parto dice di praticare il miglior sesso della sua vita e vorresti tanto mandarla al diavolo. Sai che nella vita vera ai tuoi ormoni devi mettere la museruola per un po’ e per fortuna la stanchezza e le ore di sonno arretrato danno una grossa mano a non farsi mordere.
Molto bello e delicato! -Nico