padreinformazione

Le esperienze di un 'praticante' papà

Una settimana da single – Prima parte

Un giorno torni dal lavoro e la tua dolce metà ti guarda con aria contrita: “Senti amore, ti devo dire una cosa e spero non ci rimarrai male…”. Lì per lì pensi ti debba confessare chissà che cosa, forse il tradimento con l’idraulico che la settimana prima ti ha risistemato lo scaldabagno. Tu, dopo una giornata di lavoro, hai già la faccia scura di tuo. L’aria di lei si fa ancora più seria: “Allora, i miei ci regalano la settimana bianca. Ma non so se tu puoi prendere ferie in quel periodo. Sai è per portare il piccolo a respirare un po’ di aria buona. Se io vado con loro ci resti male? Ai nonni farebbe un grande piacere”. Naturalmente la tua espressione è seria e l’aria solenne: “Andate pure tesoro, vi farà bene. Mi spiace non poter venire, ma come potrei dirti di no”. Nella tua mente intanto parte il conto alla rovescia. Vuoi bene a tuo figlio, vuoi bene alla tua compagna, ma una settimana da solo a casa da quanto tempo non ti capitava? Un evento da bagnare con una magnum di champagne. Ti si aprono da subito nuovi orizzonti. Per prima cosa pensi alle ore di sonno perse negli ultimi mesi. Una settimana di dormite decenti e risvegli col sole già alto, soprattutto nel fine settimana, te la sei sognata da troppo tempo. Non esiste la banca del sonno perduto, questo no, ma l’idea di crogiolarsi sotto le coperte ti spalanca da subito un sorriso sul volto.
Il giorno della partenza arriva in fretta. Ovviamente tu ci devi essere. Aiuti a preparare i borsoni e a caricare la macchina diligentemente. Tuo suocero assiste sconsolato a quel mezzo trascoloco: far star tutto nel bagagliaio vale quanto trovare la quadratura del cerchio. Tua suocerà ha capito tutto, ti squadra e poi ti fulmina: “Non ti lamentare, mi sa che qui la vera vacanza te la fai tu. Mi raccomando non metterti troppe camicie in questi giorni. Girocollo, la soluzione sono le magliette a girocollo”.Dopo un’ora di prove, complice il titolo di campione di Tetris ottenuto in terza media, riesci a sistemare tutto e nessuno è costretto a viaggiare sul tetto. A questo punto si accende il motore, la macchina si allontana e prima pensi che ti mancheranno, ma dopo un attimo nella tua testa parte la musica de La Febbre del Sabato sera e sotto forma di apparizione paranormale ti si parano davanti i Bee Gees che ti stendono il tappeto rosso davanti. Sali i gradini delle scale quattro a quattro. Devi correre a casa per organizzare le prossime serate. Come recuperata da un’antica e dimenticata cripta ti ritrovi fra le mani la tua vecchia rubrica telefonica. Togli le ragnatele e cominci a passare in rassegna i nominativi: questo si è sposato, questo si è trasferito, questo non mi parla più per colpa di un post di questo blog, quest’altro ha preso i voti… Ti accorgi in fretta che in pochi mesi di paternità sono cambiate parecchie cose. Ti rendi conto che è un po’ come se tu e il resto del mondo abbiate vissuto su linee temporali alternative. Tu quasi inconsapevolmente hai viaggiato alla velocità della luce per tirare su tuo figlio, ti sembra passato pochissimo tempo, ma tornato sulla ‘Terra’ scopri che tutti sono diventati più vecchi. Continua….

Single Post Navigation

2 thoughts on “Una settimana da single – Prima parte

  1. Michele on said:

    …”questo non mi parla più per colpa di un post di questo blog”
    ahahahahahahah questa mi fa morire!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: